La Festa dell'emigrante – in programma domani, lunedì 14 agosto, a Orsogna (Chieti) a partire dalle ore 10 – conclude idealmente il percorso per rafforzare il legame con i cittadini che vivono all'estero, avviato dall'amministrazione comunale con la partecipazione nei giorni scorsi al primo Raduno degli orsognesi residenti nel Nord America, svoltosi a Castkill, nello Stato di New York.
Un evento
al quale sono seguiti incontri con i componenti dei quattro club di concittadini a Boston e New York e con le autorità di Everett, cittadina gemellata da quasi 20 anni con Orsogna.
«E' stata un'esperienza unica, intensa – racconta il sindaco, Alessandro D'Alessandro –. Ho trovato un entusiasmo contagioso e un'ospitalità senza pari».
Al raduno, svoltosi a Villa Vosilla, hanno partecipato circa 200 persone. La manifestazione è stata promossa dalla «Sons of Orsogna Association» di Everett, presieduta da Domenico Di Rico; dall'«Orsogna Mutual Aid Society» (Orsogna MAS)
di New York, presieduta da Antonio Di Rico; dalla «New Orsogna» di New York, presieduta da Rocco Pace, e dall'«Orsogna Women's Club» di Everett, guidato da Roberta Cicolini.
Accanto a mostre fotografiche, tornei di bocce e carte, tanti momenti ricreativi, tra musica e cene luculliane, durante il raduno in tanti si sono alternati nel racconto delle vicende personali: la partenza da Orsogna, la
paura di ciò che avrebbero trovato, i successi conquistati con onestà e duro lavoro. Ci sono stati momenti di forte commozione e nostalgia, ma anche di grande allegria.
Tutti hanno apprezzato e custodiranno gelosamente i gadget consegnati dal sindaco, cappellini e magliette con i simboli di Orsogna. Con sincera attenzione è stata seguita una ricostruzione videofotografica sul paese, fatta realizzare dall'amministrazione comunale. Molti dei presenti non sono mai tornati in Italia.
A Everett vi è stato l'incontro con il sindaco John Hanlon e con gli altri amministratori della città gemella, che D'Alessandro ha
invitato a Orsogna per celebrare, nel 2008, i 20 anni del gemellaggio tra le due comunità. Come segno di amicizia, al sindaco del centro marrucino sono state consegnate le chiavi della città. L'anno prossimo, una delegazione orsognese si recherà a Boston per celebrare i
50 anni del club «Sons of Orsogna Association». La permanenza del sindaco D'Alessandro negli Usa è poi proseguita con le visite ai club orsognesi prima a Boston e poi a New York.
A fine agosto a Orsogna giungerà una delegazione dei club di New York. «Il nostro obiettivo – ha detto D'Alessandro – è di dare continuità a questi rapporti, lavorare anche sulle opportunità turistiche e commerciali che possono offrire agli orsognesi che vivono sia in Italia sia all'estero».
Tra l'altro, gli orsognesi residenti negli Stati Uniti hanno espresso il desiderio di realizzare direttamente loro, in paese, un simbolo permanente del legame che unisce tutti i cittadini, ovunque essi siano.
Il programma della Festa dell'emigrante prevede per domani (lunedì), alle ore 10 nella Chiesa di San Nicola di Bari, una Santa Messa in onore degli emigranti. La Festa proseguirà alle
11.30 al Centro polivalente con un incontro con gli orsognesi residenti all'estero, ai quali il sindaco, Alessandro D'Alessandro, consegnerà un ricordo del paese; alle 19.30 con l'apertura di uno stand gastronomico in piazza Mazzini dove, alle 21.30, si svolgerà la quarta edizione del concorso umoristico «Barzellettieri d'Italia», a cura de «I Fratellastri» Mariano Della Pelle e Vittorio Corsi.
Durante la serata e in quelle successive, fino al 17 agosto, sarà presente in piazza Mazzini un gazebo della Croce rossa italiana, allestito dal Gruppo volontari del soccorso di Orsogna.
