Evoca i "Colori, sapori, umori del vino d'Abruzzo" e porta in copertina l'immagine del Guerriero di Capestrano, con i piedi immersi in un'elegante tinozza piena d'uva e mosto. Ogni mese una vignetta a colori racconta un vino e la sua tipicità, dal Montepulciano al Cerasuolo, dall'"Allappante" all'"Abboccato", dall'"Aristocratico" al "Brillante". E' riduttivo definire "calendario 2007" il viaggio per immagini tra i prodotti enogastronomici della nostra terra, realizzato dall'Enoteca regionale d'Abruzzo in collaborazione con l'associazione Città del vino, l'Assessorato all'Agricoltura della Regione, l'Arssa, il Movimento turismo del vino.
La pubblicazione - nata da un'idea delle Città del Vino d'Abruzzo e arricchita dai bellissimi disegni artistici del vignettista Tommaso - è in distribuzione in questi giorni, in regalo a chi acquisterà almeno una bottiglia tra i vini scelti dall'Enoteca regionale di Ortona.
Il calendario sarà inviato anche ai Comuni che partecipano all'associazione Città del vino d'Abruzzo, ai produttori iscritti al Movimento turismo del vino. L'Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo (Arssa) ne invierà una copia alle aziende aderenti all'Enoteca regionale.
Il sostegno di Regione e Arrsa ha premiato il lavoro di squadra promosso dalle Città del vino, con
l'impegno diretto dell'ambasciatore dell'associazione, Antonio Di
Biase, del vice presidente nazionale Fabrizio Montepara (vice sindaco di Orsogna e assessore dell'Unione dei Comuni della Marrucina), del coordinatore regionale dell'associazione, Massimiliano Volpone: "E un'iniziativa - spiegano - che lega la promozione e la degustazione del vino alle peculiarità del territorio abruzzese, della sua storia e cultura, di suggestioni che legano insieme la gastronomia e il turismo. Il vino d'Abruzzo ogni giorno avanza nelle graduatorie nazionali della qualità, grazie ai tanti riconoscimenti ottenuti. Il lavoro di squadra, la sinergia tra istituzioni e produttori, è la carta vincente per far crescere l'intero movimento abruzzese e conquistare spazi sui mercati tradizionali e nuovi, come quello cinese oggetto di specifiche azioni".

