Il settimo Talamo, trasportato a spalla secondo l'antica tradizione, ha concluso a Orsogna (Chieti) la Festa dei Talami, sfilata di quadri biblici viventi risalente al XIII-XIV secolo: scene del Vecchio e Nuovo Testamento sono state interpretate da attori immobili in costume, su palcoscenici con alle spalle un fondale dipinto, trasportati su carri per le vie del paese. In cima al fondale, circondata da una raggiera, è stata posta una bambina che rappresenta la Madonna del Rifugio, cui è dedicata la festa. Un'edizione ricca di suggestioni, di immagini, di colori, con la presenza di tanti turisti, a conferma della bontà della scelta presa l'anno scorso dagli organizzatori, che hanno anticipato di 24 ore la sfilata al lunedì di Pasqua. Il prossimo appuntamento è per l'affollatissima edizione estiva, che si terrà la sera di Ferragosto, dalle ore 21.30 in poi.
Molto bella e particolare la scenografia del Talamo
trasportato a spalla dal Gruppo alpini, il settimo - partito da «lu Quarte de San Giuvanne» (il Belvedere) - e dedicato al passo biblico che descrive il «Libro dei sette sigilli», tenuto sul carro da un angelo. Ma tutti i Talami quest'anno sono stati a lungo applauditi per la cura dei dettagli e la bellezza di costumi e fondali realizzati dagli artisti orsognesi. L'edizione 2008 è stata impreziosita dal commento che, per le scene di ciascun Talamo, ha regalato alla piazza il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, il quale dal balcone del Municipio ha improvvisato anche momenti di simpatico dialogo con gli attori.
Questi i temi degli altri Talami che hanno sfilato in piazza Mazzini: il primo, realizzato da Annamaria Cavaliere e partito dal quartiere «Li 'mburze» (via Borgo Romano),
interpretava «La visione di Giacobbe a Bet-El»; il secondo Talamo, a cura del Gruppo Scout Orsogna I, è partito da «lu Quarte de la Ville» (corso Umberto I) e ha raccontato un passo della Genesi, «Giuseppe e i suoi sogni»; il terzo carro (che si è mosso sempre da «lu Quarte de la Ville», ma attraverso via Adriatico) è opera della Scuola Media «Paolucci», che ha descritto la scena biblica di «Baldassarre e le parole misteriose»; il quarto Talamo (curato da Elisabetta Mastrocola), dedicato all'«Annuncio della nascita di Giovanni», si è mosso da «lu Quarte Abballe» (piazza Martiri civili); il quinto, realizzato da Paolo Di Scipio, ha descritto «La fuga in Egitto», giungendo da «lu Quarte Ammonte» (via Raffaele Paolucci);
il sesto Talamo, partito da «lu Quarte Abballe» (via Trento e Trieste) è stato affrescato da Maria Antonietta Zumbo che ha reinterpretato l'episodio biblico del Signore che esorta Paolo.
L'Associazione culturale Talami Orsogna e l'Amministrazione comunale hanno dedicato la manifestazione di quest'anno al fotografo Sandro Jajani, scomparso di recente, il quale per decenni con la sua arte aveva colto e valorizzato le immagini dei Talami, dispensando sempre idee e suggerimenti. La sfilata si è fermata per qualche minuto, proprio per dedicargli un commosso ricordo e un «grazie».