Pochi sanno che Mino Reitano aveva un rapporto particolare con l'Abruzzo, dove spesso si fermava per fare tappa a Orsogna, in provincia di Chieti. Pubblichiamo un ricordo scritto da Andrea Mascitti, giovane presidente dell'associazione MusicArte International, che organizza il Premio Nascimbene di musiche per film.
«Ricordo Mino Reitano con grande affetto. Era una persona molto semplice e gentile, uno come noi, legato alla famiglia e ai valori.
L'ho conosciuto per caso quando avevo sette anni, all'inizio degli anni Ottanta. Si esibiva a Orsogna per le feste patronali e, durante il concerto, aveva invitato i bambini presenti a raggiungerlo sul palco per cantare insieme a lui la filastrocca "Ciao amico, ciao", sigla dello Zecchino d'Oro. Io salii: conoscevo quella canzone, avevo partecipato a un'edizione del concorso per bambini di Bologna. Dopo il concerto, Mino volle salutarmi e conoscermi meglio. E' nata così una bella amicizia che negli anni è cresciuta.
Quando faceva concerti in Abruzzo a un certo punto mi voleva con lui sul palco e mi faceva cantare.
Il giorno del concerto restava a pranzo a casa nostra con tutto il suo entourage, i fratelli che suonavano con lui e l'inseparabile moglie Patrizia, li ho sempre visti innamoratissimi.
Gli spettacoli erano sempre in estate e ricordo che la mia famiglia allestiva bellissime tavolate in cui si mangiavano le nostre prelibatezze, tra cui le sue adorate lasagne e la pasta e fagioli. Poi nel 1984, quando avevo dieci anni, grazie all'impegno del fratello Gegè Reitano, che è stato un produttore musicale oltre che il suo batterista, mi invitarono a Milano e mi fecero incidere un disco dal titolo "Un vero amico" (registrato lì da loro nel "Villaggio Reitano" di Agrate Brianza). Con quella canzone partecipai all'Ambrogino d'Oro su Raidue. Sembrava un sogno, ma era tutto vero.
Stare vicino a lui nei suoi concerti, ascoltare i suoi consigli, condividere l'emozione di quei momenti e l'affetto che il pubblico nutriva verso di lui, il suo carisma, ma soprattutto la sua infinita umiltà... sono queste le cose che non dimenticherò mai di Mino Reitano».
Andrea Mascitti
Orsogna (Chieti)