La riscoperta degli angoli più belli e spesso nascosti dei cinque Comuni dell'Unione della Marrucina, in provincia di Chieti; le immagini degli eventi più importanti - dai Talami di Orsogna al Festival del peperoncino piccante di Filetto, dai festeggiamenti per la Madonna delle Grazie di Arielli ai Sentieri del vino di Canosa Sannita, ai carri addobbati di grappoli d'uva per la festa di San Matteo Apostolo a Poggiofiorito -, con un'immersione nell'enogastronomia locale: è quanto offre la guida turistica realizzata per la prima volta dall'Unione dei Comuni della Marrucina, in distribuzione da oggi a domenica prossima alla Borsa internazionale del turismo (Bit) di Milano.
Stampata in tremila copie, in italiano e inglese, la brochure sarà diffusa anche in altre fiere europee del settore.
La guida presenta l'Unione con una visione d'insieme, pur evidenziando le specificità paesaggistiche e culturali di ciascun Comune. Testi e foto puntano sulle tipicità del territorio per alimentare la curiosità nel potenziale visitatore. Le attuali tendenze, infatti, spingono il turista a compiere brevi viaggi (spesso un solo fine settimana) alla scoperta di nuovi territori fuori dai circuiti del turismo di massa.
L'Unione della Marrucina risponde a queste caratteristiche e offre testimonianze culturali e urbanistiche di grande interesse. Il territorio si presta al «turismo natura» e ha una ricchezza di riti religiosi e popolari che suscitano una suggestione del tutto particolare nel visitatore. Soprattutto, la Marrucina ha nell'enogastronomia un punto di forza, grazie a tanti prodotti di qualità. La guida invita il turista a degustare il sapore deciso del Montepulciano d'Abruzzo e quello delicato del Trebbiano, che accompagnano pasta e fagioli, il brodo con il cardo, le crispelle e i calcionetti con la marmellata. Un cenno anche alle ricette della tradizione contadina, condite con l'ottimo olio locale e il peperoncino piccante.

