La Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) nel 2009 sarà meno pesante per i cittadini di Orsogna (Chieti): l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro D'Alessandro, è riuscita infatti a ridurla del 35% grazie a un'operazione di accertamento e recupero delle aree di evasione avviata nell’anno 2006, che ha consentito di ricostruire e di aggiornare in maniera precisa e puntuale gli archivi di anagrafe tributaria, producendo, come risultato immediato ed efficace, un ampliamento della base imponibile e una più equa ripartizione tra i contribuenti del costo del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e di pulizia del paese.
Ovvero, quando le cose si fanno secondo le regole, ne traggono vantaggio tutti i cittadini. Va considerato tra l'altro che, con le sole entrate derivanti dall’applicazione della Tarsu, si riuscirà a coprire il 100% del costo relativo al servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia del paese senza gravare sul bilancio comunale, migliorando la performance di copertura che fino all’anno 2008 era ferma all’89%.
In programma anche alcune azioni per migliorare il servizio. Il Comune ha investito 28.000 euro per l'avvio di una nuova campagna informativa sui rifiuti e per l'acquisto di nuovi bidoni per la raccolta differenziata, da distribuire alle famiglie: saranno più grandi, chiusi ermeticamente, tra loro componibili per occupare meno spazio, con un'apertura più piccola per inserire il pattume e una più ampia per consentirne lo svuotamento. Diversi i colori: marrone per l'organico, giallo per il multimateriale e blu per il secco residuo.
I 28.000 euro derivano per il 60% da una premialità che la Regione Abruzzo ha accordato al Comune di Orsogna in seguito all'ottimo risultato conseguito nel 2007 con la raccolta differenziata, mentre la parte rimanente sarà finanziata con quote di bilancio derivanti in parte dall’attività di accertamento tributario. In vista della nuova gara d'appalto per la gestione del servizio di raccolta differenziata e di pulizia delle strade, l'Amministrazione sta valutando l'opportunità di ampliare il servizio di raccolta «porta a porta» anche ad altre zone periferiche del paese non ancora coperte dal servizio.

