La sfilata dei Talami di Ferragosto a Orsogna (Chieti) non sarà la consueta "ripetizione" estiva della sagra primaverile. L'appuntamento del lunedì di Pasqua fu rovinato dalla pioggia e recuperato la domenica successiva, grazie alla passione degli organizzatori che riuscirono a far sfilare il Talamo a spalla sfidando le intemperie. Per la prima volta il 15 agosto, dalle ore 21.30, usciranno dai quartieri e sfileranno lungo piazza Mazzini tutti e sette i quadri biblici viventi dell'edizione 2009, dedicata a «San Paolo apostolo delle genti».
Posti su carri agricoli trainati da trattori, i Talami rappresentano episodi del Vecchio e Nuovo Testamento interpretati dagli abitanti di Orsogna, soprattutto giovani, vestiti in costume d'epoca e immobili in pose plastiche. Dietro di loro c'è un fondale affrescato, in cima al quale, sospesa davanti a una raggiera, una bimba impersona la Vergine Maria. Come sempre, l'ultimo Talamo, il settimo, sarà trasportato a spalla dal Gruppo Alpini Orsogna e scenderà da via Roma.
I quadri biblici viventi saranno accompagnati dai ragazzi dell'orchestra musicale «Domenico Ceccarossi», promossa dall'Istituto comprensivo di Orsogna, e dai maestri della Banda di Casalincontrada. I Talami saranno commentati da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne. La manifestazione è curata dall'Associazione culturale Talami Orsogna, presieduta da Livia Ceccarossi, in collaborazione con l'Amministrazione comunale e la Parrocchia di San Nicola di Bari.
Si tratta di una festa contadina, un rito propiziatorio per il futuro raccolto, nato per devozione a un miracolo al quale i fedeli credevano di assistere nella chiesetta della Madonna del Rifugio, poi distrutta tra il 1943 e il 1944 dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale: nella notte tra il lunedì e il martedì di Pasqua, il volto della Vergine raffigurato nel quadro posto sull'altare cambiava colore o muoveva impercettibilmente gli occhi. Un miracolo celebrato ogni anno dall'interpretazione che di quel quadro davano i devoti, i quali ne ripetevano la scena: la Madonna attorniata da angeli, con fedeli ai suoi piedi.
Poi il Talamo uscì dalla chiesetta e si moltiplicò per il numero dei quartieri, che fecero a gara per allestire il carro più bello.

