L'elegante mappamondo che avvolge i personaggi del sesto Talamo, la teatralità e la plasticità della scena dell'illuminazione di Saulo sulla via di Damasco, la semplicità e la forza del Talamo trasportato a spalla e dedicato a San Paolo: sono alcune delle immagini che resteranno della Sagra dei Talami di Orsogna (Chieti) che la sera di Ferragosto ha rinnovato un rito contadino, religioso e propiziatorio, che risale al Tardo Medioevo. Attori scelti tra gli abitanti del paese, giovani e adulti, immobili in pose plastiche, hanno interpretato in costume scene ispirate alla Bibbia, davanti a un fondale affrescato da artisti locali. In cima, davanti a una raggiera, è legata una bambina che impersona la Madonna.
Il nome del «palco» orsognese - passando per il greco «thalamos» e il latino «thalamus» - deriva dalla radice «thal», che significa tenere, portare, sostenere. L'origine della Sagra è nel dramma liturgico, che man mano assunse caratteri di commedia, persino comici: per questo la Chiesa decide che le sacre rappresentazioni, come quella di Orsogna, non dovessero più tenersi nei luoghi di culto, dove erano nate, ma sfilassero per le strade. La tradizione trova analogie in Spagna, con gli Auto Sacramentales, e in Inghilterra, a York, con i Misteri (o «Pageants»), anch'esse narrazioni di scene sacre interpretate da attori su palchi mobili.
Invece della sola sfilata finale - come avviene ogni anno dal 1961 nella ripetizione estiva della manifestazione che si tiene il lunedì di Pasqua - questa volta a Ferragosto i sette Talami sono partiti dai diversi quartieri: è stato un modo per recuperare per intero l'edizione dello scorso aprile, rovinata dalla pioggia (uscì solo il Talamo a spalla).
Ciascun Talamo è stato commentato dal presidente di Pax Christi, monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, insieme al parroco di Orsogna, don Mario Persoglio.
Questi i titoli dei sette carri: «Saulo sulla via di Damasco» (realizzato da Jorge Carullo e Gillermo Garzarella); «Paolo ad Antiochia di Siria annuncia il Vangelo e nasce la prima comunità "Cristiana"» (a cura dell'insegnante Graziella Gentile per l'Istituto comprensivo di Orsogna); «Il primo Concilio a Gerusalemme» (di Annamaria Cavaliere); «Discorso di Paolo all'Areopago» (di Camillo Di Ciero); «Il viaggio verso Roma. Naufragio a Malta» (realizzato da Noemi Montepara); «Paolo a Roma annunciando la venuta del regno di Dio affronta il martirio» (ideato da Annamaria Cavaliere e realizzato da Raffaele Sacramone); «Paolo apostolo delle genti. Gigante della Fede, testimone eroico di Cristo» realizzato dall'Associazione culturale Talami Orsogna e portato a spalla dal Gruppo alpini Orsogna.